ADH con Giacomo

Abbiamo conosciuto Giacomo perché sua mamma riteneva che avesse bisogno di una figura educativa maschile. Un nostro educatore ha osservato Giacomo per un mese cercando di comprendere quali potessero essere i suoi interessi e come usarli per entrare in contatto con lui.

GIACOMO (90) L’arte, specialmente la pittura, è stata la chiave di accesso nella relazione. L’intervento ha potuto cosi’ allargarsi ad altre abilità e aree problematiche sulle quali intervenire, come la relazione di Giacomo con i compagni di scuola. A questo fine, insieme agli specialisti che seguono il bambino, si è pianificata una terapia che includeva insegnargli ad andare in bicicletta. La bicicletta costituisce infatti uno strumento di mediazione nel  gioco che non necessita di comunicazione specifica.

In bicicletta

Sempre con l’obiettivo di favorire la socializzazione con i coetanei, per un anno Giacomo è stato accompagnato dall’educatore in piscina dove ha avuto anche la possibilità di sperimentarsi e progredire nel suo percorso verso una maggiore autonomia.

Infine per permettere al bambino di esprimersi proprio nel mezzo che aveva mostrato preferire, sul territorio è stata identificata una risorsa che l’ha aiutato ad approfondire il suo rapporto con l’arte.

Ora Giacomo è inserito in un corso di arrampicata con altri bambini e tra poco realizzerà la sua prima mostra d’artista.  Go GiacomO!

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